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La mia partecipazione ai seminari Raymond Catteau.

Mi chiamo Leonardo Alivernini, ho 50 anni. Dal 1982 lavoro come istruttore di nuoto. Se ancora oggi insegno sul bordo vasca, è grazie a ciò che ho imparato da Raymond Catteau. Per la prima volta sentii parlare del Prof da Cesare Simonacci, un mio stimato insegnante dell’ISEF di Roma, che aveva partecipato ad un seminario tenutosi nella capitale nel 1980. Successivamente assistetti ad un intervento di Raymond, in occasione del convegno annuale dell’ANAN, nel 1986 a Saint Vincent, in Val d’Aosta. Nel 1990, ci parlai per telefono, mentre cercavo d’incontrarlo in Francia. Sempre in quell’anno, su consiglio del Prof, a Conegliano Veneto, ho conosciuto Gabriele Salvadori, che mi ha aperto le porte della sua scuola nuoto, facendomi conoscere la concezione di Catteau. Nel 1992 invitai Raymond a tenere, per due settimane, un seminario nella mia città, Velletri, 40 km a sud di Roma. In seguito ho partecipato ai seminari della Ranazzurra, dal 1993 al 1996. Dopo un intervallo di 13 anni, su invito di Gabriele, ho partecipato al seminario in Valsugana e poi, ripresi i contatti, a Dinard in Bretagna e a Mirano, vicino Venezia, nella bella piscina diretta da Fabio Rabesco. Ho partecipato in totale a nove seminari e continuerò a farlo, perché penso e mi accorgo di potermi sempre migliorare.

E’ uno spettacolo poter partecipare a ciò che avviene in una piscina in cui 70 giovani nuotano e 30, tra istruttori e allenatori, a turno insegnano. A questo si aggiunge la lezione in acqua per gli istruttori e l’approfondimento teorico con l’analisi in aula della pratica vissuta in vasca. Ciò che apprendo da Raymond, lo applico sia sul bordo vasca che nella palestra scolastica. Come insegnante di Educazione Fisica e come insegnante di nuoto in particolare, mi interessa osservare Catteau:

quando raduna vicino a sé in nuotatori per ascoltarli e proporgli un compito da assolvere;

quando in aula non inizia a parlare se non c’è silenzio;

quando è attento alle difficoltà e alle curiosità di ognuno;

quando parla con serietà e cordialità al bambino di 4 anni, al vecchio di 70 e al campione italiano;

quando tiene la lezione, utilizzando la postura, la parola e le novità offerte dalla tecnologia;

quando fa lavorare contemporaneamente 70 nuotatori;

quando ci stimola a metterci in gioco e ci spinge a liberarci dalla paura del giudizio altrui, accettando di sbagliare oggi, per far meglio domani.

Ritengo che un nuotatore, come una casa, si costruisca a partire dalle fondamenta e che il tetto sia preceduto dai piani intermedi, come dice Raymond. Partecipando ai seminari riesco a vedere sempre più chiaramente la logica della costruzione del nuotatore. Nelle ultime estati, mi è capitato di insegnare a bambini di 4 anni. I miei piccoli allievi hanno imparato a nuotare in acqua alta, senza pianti, senza far uso di galleggianti e senza che né io, né le mie collaboratrici, entrassimo in acqua. Questo bel risultato parte da lontano e nasce da Raymond. Per questo ringrazio il Prof e gli amici che mi hanno aiutato a migliorare, organizzando di volta in volta i seminari, a cominciare da Gabriele Salvadori, passando per Daniele Armelao e Daniel Bouchet, fino ad arrivare a Fabio Rebesco, che in questi anni ha scelto di dare continuità ai seminari Raymond Catteau in Italia.

Per finire, voglio dire, che partecipo ai seminari di Raymond, perché ho la fortuna di poterlo fare.

Leonardo Alivernini

 

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Commentaires   

#1 leonardo alivernini 10-02-2012 18:36
Grazie per aver pubblicato il mio articolo. Leonardo. :lol:
#2 samuele bartoli 05-08-2012 00:17
Diciamo pure che Leonardo è un grande allenatore, capace di insegnare pure alle più grandi schiappe a nuotare. Io, personalmente, dopo tanti corsi tradizioniali ho imparato solo con lui, alla tenera età di quaranta anni, e tanti fallimenti natatori prima d'incontrarlo, a muovermi nellacqua, a respirare in acqua e insomma a fare cio che volevo sempre fare ma non ero mai riuscito, cioe nuotare. Oltretutto è persona di enorme umanità.
Samuele Bartoli

Pardon, vous n'avez pas le droit pour l'instant.