INTRODUZIONE

I miei primi contatti con il nuoto italiano o più precisamente con istruttori ed allenatori di questo paese risalgono al secolo scorso, intorno agli anni Settanta.

Partecipando agli Stages Maurice Baquet per la disciplina del nuoto, alcuni italiani compresero rapidamente l'importanza di far conoscere nuovi modi di pensare la formazione dei giovani nuotatori.

Tuttavia, fu necessario attendere gli anni Ottanta perché arrivasse l'invito a realizzare in Italia un'esperienza di formazione che si concretizzò in una settimana a Roma con la UISP e a Mestre con la locale as­sociazione sportiva. Per realizzare uno scambio tra le due località, un rappresentante di Mestre partecipò alla settimana di Roma e viceversa.

Gli amici italiani entrarono in possesso del film DIGNE DINGUE d’EAU che era stato appena realizzato e ne trassero una felice ispira­zione per immaginare un'innovazione pedagogica. La pubblicità fatta da quelli che avevano vissuto questi eventi fece sì che un numero sempre maggiore di italiani prendesse parte ai vari appuntamenti degli Stages Maurice Baquet in Francia.

Un ulteriore passo avanti fu fatto su iniziativa di Gabriele SALVADORI che organizzò, per molti anni, uno stage di durata settimanale per la formazione degli allenatori a Conegliano. Il mio collega ed ami­ co Leonardo ALIVERNINI non esitò a realizzare uno stage per la sua associazione sportiva a Velletri nell'interesse dei suoi collaboratori e istruttori.

I seminari di DINARD in Francia, a partire dai primi anni del 2000, attirarono nuovamente istruttori ed allenatori italiani, susci­ tando il desiderio di condividere con i loro compatrioti i progressi della pedagogia e della didattica del nuoto.

Riprendendo il filo interrotto degli incontri di Conegliano, Daniele ARMELAO organizzò nel 2009 lo stage di Borgo Valsugana a cui fece seguito, con notevole successo, l'allestimento degli stage di Mirano che, realizzati a partire dal 2010 grazie alla volontà e alla perspicacia di Fabio REBESCO, sono già alla terza edizione. Parallelamente, a livello nazionale, l'associazione degli allenatori ANAN mi fece l'onore di presentare questa concezione del nuoto in occasione di un congresso annuale a SAINT VINCENT nel 1986, co­me fece anche la Federazione Italiana Nuoto a CHIANCIANO nel 2002. Sul piano teorico, molti articoli sono stati pubblicati nella rivista «La tecnica del nuoto».

È dunque sorta la necessità di andare oltre questi interventi specifici per trovare una esposizione più completa di una concezione originale, non soltanto nella sua formulazione pratica, ma soprattutto per il suo carattere scientifico, nel senso che tutte le proposte corrispondono ad un quadro di riferimento esplicito.

Per avere partecipato attivamente ai numerosi seminari di Dinard e avere contribuito, in virtù della sua preparazione, alla realizzazione del dvd allegato all'edizione francese e alla cura della traduzione italiana del dvd e del libro, Mauro ANTONINI è praticamente diventato coautore di questa edizione. Il testo si pregia della traduzione di Gabriele SALVADORI.

È venuto il momento di proporre agli allievi una via rapida ed efficace per diventare nuotatori e nuotatori sempre migliori.

In quanto frutto di una pratica sempre viva e di una ricerca permanente, questo libro riflette lo stadio attuale delle nostre ricerche e delle nostre proposte e tiene conto delle osservazioni e delle critiche che abbiamo ricevuto proprio perché sollecitate al fine di perfezionare l'opera.

Molti Paesi hanno mostrato interesse per questa concezione e, come è logico, soprattutto quelli di lingua francese come il Quebec, il Belgio, La Svizzera Romanda; ma anche quelli più vicini, come il Portogallo, l'Italia e più recentemente la Germania.

                                                                                                                                                        Raymond Catteau, 2012.